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Ristorante albergo sul passo del Faiallo, punto tappa dell'Altavia dei monti liguri

Passo del Faiallo

Il Passo del Faiallo prende il nome dal latino Fagus, ossia faggio, infatti tale albero spopola nel paesaggio boschivo circostante, composto esclusivamente da faggeti.

La zona del Faiallo, in origine, era percorsa dalle antiche vie del Sale che partendo da Voltri si spingevano nell’Oltregiogo.escursioni3

In quest’area, che va dal Bric del Dente al passo del Turchino, è possibile ammirare singolari fenomeni meteorologici, essendo questa zona spartiacque per le correnti provenienti dal mare.

Il Passo del Faiallo è un valico dell’Appennino ligure posto a quota 1.044 m s.l.m. lungo la Strada Provinciale SP 73 che collega il passo del Turchino con San Pietro d’Olba, attraversando l’alta valle del torrente Orba e buona parte del territorio comunale di Urbe. In origine il vecchio sentiero raggiungeva sul passo del Faiallo i 1061 m s.l.m., ossia la strada che da Arenzano risale attraverso il Passo della Gava.

Nelle vicinanze del passo, in territorio genovese, la strada provinciale passa nei pressi del Sacrario dei Martiri del Turchino e incrocia la medievale via della Cannellona che collegava Voltri con Masone e la valle Stura.

Il passo del Faiallo, grazie all’albergo La Nuvola sul Mare posto nelle immediate vicinanze del valico, è sede di una tappa dell’Alta Via dei Monti Liguri. Da qui inizia il parco del Beigua, che arriva all’omonimo monte in direzione del Savonese.
Attraversando in lunghezza il primo spartiacque dal mare e costeggiando il Bric del Dente 1109 m s.l.m., e il monte Reixa 1183 m s.l.m. si possono avere visioni mozzafiato del litorale genovese e della riviera di levante nelle giornate serene.

Questa è sicuramente una tra le strade più panoramiche della Liguria. A volte, quando si viene graziati dal fato,questi ci lascia intravedere le isole a noi più vicine, la Corsica, l’Elba e gran parte della costa Toscana.Continuando in direzione Ovest a meno di un chilometro da Prato Rotondo, in loc. Terrin a quota 1078m. s.l.m. si trova la “Casa della Miniera” un vecchio riparo in disuso, totalmente ristrutturato.